Concorso Istituto Bon Bozzolla 2026: 2 Posti per OSS a Tempo Indeterminato - Guida Completa

L'Istituto Bon Bozzolla di Farra di Soligo (TV) ha indetto un concorso pubblico per l'assunzione a tempo indeterminato di 2 Operatori Socio Sanitari (OSS). Scadenza domande: 25 febbraio 2026. Scopri come partecipare e vincere il concorso.

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Il settore dell'assistenza socio-sanitaria in Veneto si conferma uno dei più dinamici per chi cerca una stabilità lavorativa nel settore pubblico. L'Istituto Bon Bozzolla, prestigiosa Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza (IPAB) situata a Farra di Soligo, ha ufficialmente aperto le selezioni per il Concorso Istituto Bon Bozzolla 2026, finalizzato alla copertura di 2 posti come Operatore Socio Sanitario (OSS) con contratto a tempo pieno ed indeterminato. Questa opportunità non rappresenta solo un posto di lavoro sicuro, ma l'ingresso in una realtà d'eccellenza nel panorama dell'assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti.

Partecipare a questo concorso significa misurarsi con una selezione rigorosa che valuterà sia le competenze teoriche che quelle pratiche. In questo articolo, analizzeremo ogni dettaglio del bando: dai requisiti specifici alle modalità di invio della domanda tramite il portale inPA, fino a un approfondimento meticoloso sulle prove d'esame previste per il mese di marzo 2026. Se il tuo obiettivo è diventare un dipendente pubblico nel settore sanitario, questa guida ti fornirà tutti gli strumenti necessari per pianificare lo studio e superare con successo la selezione.

📅 Scadenza: 25/02/2026 ore 23:59 | 📍 Posti: 2 (OSS) | 📄 Scarica il Bando su inPA

Il Bando in Sintesi

L'Istituto Bon Bozzolla è una storica realtà veneta che opera nel campo dei servizi alla persona, offrendo assistenza residenziale e semiresidenziale. Il Concorso Istituto Bon Bozzolla 2026 mira a potenziare l'organico dell'ente per garantire standard qualitativi elevati nelle cure fornite ai propri ospiti. Il profilo ricercato è inquadrato nell'Area degli Operatori esperti (ex categoria B), con un trattamento economico stimato di circa 21.000 euro lordi annui, inclusivi di tredicesima e indennità di comparto.

Le mansioni dell'OSS all'interno di questa struttura sono polivalenti e fondamentali: si va dall'assistenza diretta per l'igiene personale alla collaborazione con il personale infermieristico per la rilevazione dei parametri vitali, fino al supporto psicologico e relazionale dell'anziano. È un ruolo di grande responsabilità che richiede non solo competenza tecnica, ma anche una spiccata empatia e capacità di lavorare in team multiprofessionali. Il contratto offerto è a tempo indeterminato, garantendo quella serenità professionale che molti operatori del settore sanitario cercano oggi nel mercato del lavoro.

Requisiti di Ammissione

Per essere ammessi al concorso, i candidati devono possedere una serie di requisiti generali e un titolo di studio specifico, fondamentale per l'esercizio della professione di OSS. Ecco il dettaglio:

  • Cittadinanza: Italiana, di uno Stato membro dell'Unione Europea o possesso di regolare permesso di soggiorno per cittadini extra-UE (secondo normativa vigente).
  • Età: Aver compiuto il 18° anno di età e non aver superato l'età prevista per il collocamento a riposo.
  • Idoneità fisica: Piena idoneità alle mansioni specifiche del profilo, che verrà accertata dall'Ente prima dell'assunzione.
  • Godimento dei diritti civili e politici: Non essere stati esclusi dall'elettorato politico attivo.
  • Assenza di condanne: Non aver riportato condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione.

Il requisito tecnico essenziale è il possesso della Qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS), conseguita a seguito di un corso di formazione riconosciuto dalla Regione. Il bando specifica inoltre l'accettazione di titoli equipollenti ai sensi delle deliberazioni della Giunta Regionale del Veneto (DGRV n. 2230/2002 e n. 3973/2002). È importante verificare attentamente che il proprio attestato rientri in queste casistiche prima di procedere con l'iscrizione.

💡 Riserve previste: 1 posto è riservato prioritariamente ai volontari delle Forze Armate. Inoltre, data la prevalenza femminile nell'ente (85%), a parità di punteggio verrà data preferenza ai candidati di genere maschile per garantire l'equilibrio di genere.

Come Candidarsi

La procedura di partecipazione al Concorso Istituto Bon Bozzolla 2026 è interamente digitalizzata, in linea con le recenti riforme della Pubblica Amministrazione (PA). La domanda deve essere inviata esclusivamente attraverso il Portale inPA (il Portale Nazionale del Reclutamento). Non sono ammesse altre forme di invio come raccomandate o PEC, pena l'esclusione immediata dalla procedura.

Per completare la candidatura con successo, segui questi passaggi:

  1. Accedi al portale inPA tramite le tue credenziali SPID, CIE o CNS.
  2. Cerca il bando relativo all'Istituto Bon Bozzolla nella sezione concorsi per OSS.
  3. Compila tutti i campi richiesti, caricando il tuo curriculum vitae aggiornato.
  4. Effettua il pagamento della tassa di concorso di 10,00 euro. Il pagamento deve essere effettuato tramite il sistema PagoPA, seguendo le istruzioni presenti sul sito ufficiale dell'Istituto o all'interno del portale di candidatura.

La scadenza è fissata per il 25 febbraio 2026 alle ore 23:59. Il consiglio della redazione di Conpu è di non attendere le ultime ore per l'invio: il traffico elevato sul portale inPA in prossimità della scadenza potrebbe causare rallentamenti tecnici imprevedibili.

Le Prove d'Esame

Il concorso si articola in tre fasi principali, che si svolgeranno tutte nella giornata del 17 marzo 2026. Questo richiede una preparazione solida e una grande resistenza fisica e mentale, poiché i candidati affronteranno una vera e propria maratona selettiva. Ecco come sono strutturate le prove:

  • Prova Scritta (ore 08:30): Consisterà in un test a risposta multipla o in domande a risposta sintetica. Il focus sarà sulle materie professionali del percorso OSS. Punteggio minimo per superare la prova: 21/30.
  • Prova Pratica (a seguire): Questa fase valuta la capacità del candidato di applicare le tecniche assistenziali. Potrebbe trattarsi della simulazione di una manovra di posturazione, della preparazione di un carrello per l'igiene o della gestione di un presidio per l'incontinenza. Anche qui il minimo è 21/30.
  • Prova Orale (ore 13:00): Un colloquio multidisciplinare che approfondirà le materie della prova scritta, oltre a elementi di legislazione sulle IPAB, sicurezza sul lavoro e privacy. Durante l'orale verrà verificata anche la conoscenza della lingua inglese e dell'informatica.

È interessante notare che per questo concorso non è prevista la valutazione dei titoli: il punteggio finale sarà determinato esclusivamente dalla media dei voti ottenuti nelle prove d'esame. Questo rende la competizione estremamente meritocratica e aperta anche a chi ha conseguito la qualifica di recente.

Cosa Studiare: Le Materie d'Esame

Per affrontare con successo il Concorso Istituto Bon Bozzolla 2026, è necessario un programma di studio strutturato che copra sia l'area tecnico-operativa che quella normativo-istituzionale. Di seguito le aree tematiche principali:

  • Tecniche di Assistenza: Igiene della persona, cura del microambiente, prevenzione delle piaghe da decubito, assistenza nella mobilizzazione e alimentazione.
  • Igiene e Profilassi: Protocolli di sanificazione e disinfezione, gestione dei rifiuti sanitari, prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza (ICA).
  • Legislazione IPAB: Nozioni sulla natura giuridica delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza e quadro normativo della Regione Veneto.
  • Scienze Umane: Elementi di psicologia dell'anziano, sociologia della salute e tecniche di comunicazione efficace con l'ospite e i familiari.
  • Etica e Deontologia: Diritti e doveri del pubblico dipendente, responsabilità professionale dell'OSS e segreto professionale.
  • Sicurezza e Privacy: Normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs 81/08) e protezione dei dati personali (GDPR).

Si consiglia di dedicare almeno il 60% del tempo allo studio delle tecniche pratiche e dei protocolli assistenziali, poiché rappresentano il cuore delle prime due prove. Non trascurare la parte legislativa, spesso sottovalutata ma decisiva per ottenere un punteggio alto nella prova orale.

Domande Frequenti (FAQ)

Tutto quello che devi sapere sul concorso OSS Bon Bozzolla

No, non è previsto un limite massimo di età oltre a quello stabilito dalla legge per il pensionamento d'ufficio (attualmente 67 anni). È sufficiente aver compiuto 18 anni alla data di scadenza del bando.

Sì, purché il titolo sia stato rilasciato da un ente accreditato e sia conforme agli standard nazionali. Il bando richiama specificamente le equipollenze previste dalle delibere della Regione Veneto per i titoli conseguiti in altre regioni o all'estero.

La prova pratica consiste solitamente nella simulazione di un intervento assistenziale. Ad esempio, la commissione potrebbe chiederti di descrivere o eseguire i passaggi corretti per il posizionamento di un paziente emiplegico o per l'esecuzione di una corretta igiene del cavo orale.

Il bando non menziona la pubblicazione di una banca dati ufficiale prima delle prove. Per questo motivo, è fondamentale esercitarsi su simulazioni generali basate sui programmi formativi regionali per OSS, come quelle disponibili su Conpu.it.

Le prove sono propedeutiche: se non si raggiunge il punteggio minimo di 21/30 nella prova scritta, non si verrà ammessi alla prova pratica e successivamente a quella orale. Tutte le prove sono obbligatorie e selettive.

Conclusioni e Consigli per la Preparazione

Il Concorso Istituto Bon Bozzolla 2026 rappresenta una chance imperdibile per chi risiede in Veneto o desidera trasferirvisi per lavorare in una struttura solida e ben organizzata. La particolarità di svolgere tutte le prove in un'unica giornata richiede non solo studio, ma anche una buona gestione dello stress e della concentrazione. Il nostro consiglio è di iniziare subito a ripassare i protocolli assistenziali e di simulare quotidianamente dei test a risposta multipla per velocizzare i tempi di risposta.

Ricorda che la professione dell'OSS è fatta di gesti precisi e di grande umanità: dimostrare queste doti durante la prova pratica e l'orale farà sicuramente la differenza agli occhi della commissione esaminatrice. Non perdere questa opportunità di dare una svolta definitiva alla tua carriera professionale nella Pubblica Amministrazione.

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Scritto dalla Redazione Conpu

Esperti in concorsi pubblici e diritto amministrativo. Ti aiutiamo a superare la prova.

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